{"id":3855,"date":"2020-10-23T10:58:49","date_gmt":"2020-10-23T10:58:49","guid":{"rendered":"https:\/\/naplesfinest.org\/?page_id=3855"},"modified":"2021-01-28T17:52:30","modified_gmt":"2021-01-28T17:52:30","slug":"napoli-sotterranea-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/napoli-sotterranea-2\/","title":{"rendered":"NAPOLI SOTTERRANEA"},"content":{"rendered":"<p class=\"yiv5219829140MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Da oltre 30 anni,\u00a0<span style=\"font-size: 20px; color: #0c66ae; font-family: Lato;\"><b>Napoli Sotterranea<\/b><\/span>\u00a0offre escursioni nei luoghi pi\u00f9 affascinanti e suggestivi del ventre della citt\u00e0. \u00a0I membri dell\u2019Associazione sono impegnati nel recupero e nella valorizzazione, ai fini della\u00a0pubblica fruizione, del sottosuolo.<br \/>\n<b>Napoli Sotterranea<\/b>\u00a0ha rappresentato un punto di partenza fondamentale\u00a0per altre realt\u00e0 nate in Italia e in Europa grazie alla competenza e alla collaborazione dell\u2019Associazione. Partecipare all\u2019escursione significa compiere un viaggio nella storia lungo ben 2400 anni, dall\u2019epoca\u00a0greca a quella moderna, a 40 mt di profondit\u00e0 tra cunicoli e cisterne. Durante l\u2019escursione oltre ad ammirare i resti dell\u2019antico \u00a0acquedotto greco-romano e dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, si visiteranno il Museo della Guerra, gli Orti Ipogei (<span style=\"color: #0c66ae;\"><strong>www.ortipogei.it<\/strong><\/span>), la Stazione Sismica \u201cArianna\u201d e tanto altro ancora. Sar\u00e0, infine, possibile visitare gratuitamente i resti dell\u2019antico Teatro greco-romano, accessibili da una propriet\u00e0 privata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"yiv5219829140MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px; color: #0c66ae;\"><strong>La Storia del sottosuolo napoletano:<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"yiv5219829140MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">I primi manufatti di scavi sotterranei risalgono a circa 5.000 anni fa, quasi alla fine dell\u2019era preistorica.\u00a0Successivamente, nel III secolo a.C., i Greci aprirono le prime cave sotterranee per ricavare i blocchi di tufo necessari per costruire le mura e i templi della loro Neapolis e scavarono in numerosi ambienti per creare una serie di ipogei funerari. \u00a0Lo sviluppo imponente del reticolo dei sotterranei inizi\u00f2 in epoca romana: i romani infatti in epoca augustea dotarono la citt\u00e0 di gallerie viarie e soprattutto di una rete di acquedotti complessa, alimentata da condotti sotterranei provenienti dalle sorgenti del Serino, a 70 km di distanza dal centro di Napoli. Altri rami dell\u2019acquedotto di et\u00e0 augustea arrivarono fino a Miseno, per alimentare la Piscina Mirabilis, che fu la riserva d\u2019acqua della flotta romana.\u00a0Larghi quel poco che permetteva il passaggio di un uomo, i cunicoli dell\u2019acquedotto si diramavano in tutte le direzioni, con lo scopo di alimentare fontane ed abitazioni situate in diverse aree della citt\u00e0 superiore. A tratti, sulle pareti, si notano ancora tracce dell\u2019intonaco idraulico, utilizzato dagli ingegneri dell\u2019antichit\u00e0 per impermeabilizzare le gallerie.\u00a0Agli inizi del XVI secolo il vecchio acquedotto e le moltissime cisterne pluviali non riuscivano pi\u00f9 a soddisfare il bisogno d\u2019acqua della citt\u00e0 che si era estesa a macchia d\u2019olio e fu cos\u00ec che il facoltoso nobile napoletano Cesare Carmignano costru\u00ec un nuovo acquedotto.\u00a0Fu solo agli inizi del XX secolo che si smise di scavare nel sottosuolo per l\u2019approvvigionamento idrico e si abbandon\u00f2 una rete di cunicoli e cisterne di oltre 2.000.000 m\u00b2, diffusa per tutta la citt\u00e0.\u00a0I sotterranei furono quindi utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale\u00a0come rifugi antiaerei per proteggersi dai disastrosi bombardamenti che colpirono la citt\u00e0.\u00a0Le cavit\u00e0 furono illuminate e sistemate per accogliere decine e decine di persone che al suono della sirena si affrettavano a scendere per le scale che scendevano in profondit\u00e0. Resti di arredi, graffiti e vari oggetti in ottimo stato di conservazione testimoniano ancora oggi la grande paura dei bombardamenti e i numerosi periodi della giornata vissuti nei rifugi, facendo riemergere uno spaccato di vita importante e\u00a0al tempo stesso\u00a0tragico della storia cittadina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"yiv5219829140MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px; color: #0c66ae;\"><strong>Website<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"yiv5219829140MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0c66ae;\"><strong>www.napolisotterranea.org<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da oltre 30 anni,\u00a0Napoli Sotterranea\u00a0offre escursioni nei luoghi pi\u00f9 affascinanti e suggestivi del ventre della citt\u00e0. \u00a0I membri dell\u2019Associazione sono impegnati nel recupero e nella valorizzazione, ai fini della\u00a0pubblica fruizione, del sottosuolo. 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