{"id":2285,"date":"2020-05-19T10:11:03","date_gmt":"2020-05-19T10:11:03","guid":{"rendered":"http:\/\/naplesfinest.org\/san-lorenzo-maggiore\/"},"modified":"2026-03-08T11:08:38","modified_gmt":"2026-03-08T11:08:38","slug":"san-lorenzo-maggiore","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/san-lorenzo-maggiore\/","title":{"rendered":"COMPLESSO SAN LORENZO MAGGIORE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il complesso di <span style=\"color: #024c9c; font-size: 18px;\"><strong>San Lorenzo Maggiore<\/strong><\/span> costituisce un percorso a ritroso nel tempo che copre un periodo storico dal V secolo a. C. fino alla fine del XVIII secolo d.C. Il complesso \u00e8 una testimonianza storica perfettamente conservata, di come la citt\u00e0 sia cresciuta e si sia evoluta, una continua mescolanza di antico e moderno. Nel complesso di San Lorenzo Maggiore si trovano strati di diverse costruzioni, frutto dei vari sviluppi urbani susseguitisi nei secoli.<br \/>\nQuesti strati rappresentano i cambiamenti civili, culturali, politici e istituzionali di diverse civilt\u00e0, che hanno in comune lo stesso spazio geografico, unico nel suo genere; dall\u2019Agor\u00e0 al Foro, dalle fondamenta della Basilica paleocristiana alla roccaforte del convento dei frati Francescani, tutti coesistenti nel chiostro di San Lorenzo Maggiore. Questo sito ha anche ospitato il seggio del governo della citt\u00e0, di cui si trova traccia visitando l\u2019area archeologica.<\/p>\n<p><span style=\"color: #024c9c; font-size: 18px;\"><strong>Scavi<\/strong><\/span><br \/>\nIl complesso archeologico oggi visitabile risale all\u2019et\u00e0 imperiale, mentre restano solo poche tracce riferibili al tempo della citt\u00e0 greca. La visita comincia dal chiostro, il cui pozzo \u00e8 sormontato dalla statua di San Lorenzo di Cosimo Fanzago, una delle pi\u00f9 famose a Napoli. Lungo i suoi portici avevano luogo alcuni degli eventi religiosi e civili della citt\u00e0. Il chiostro fu ricostruito nel 1771 su l\u2019area occupata da una struttura del XIV secolo; al di sotto dell\u2019attuale pavimentazione possiamo ammirare le vestigia della tholos (struttura circolare).<\/p>\n<p>Scendendo di circa 10 metri il percorso archeologico sotterraneo si sviluppa su di una stradina (cardine), dove si possono osservare vari ambienti. Primo fra tutti l\u2019erario, dove era custodito il tesoro pubblico della citt\u00e0.<br \/>\nDopo l\u2019erario seguono 9 botteghe di due stanze ciascuna, dove sono visibili elementi delle attivit\u00e0 commerciali ed artigianali svolte nel mercato: come, ad esempio, un forno e vasche per la tintura dei tessuti. Alla fine del cardine, sulla destra si giunge al criptoportico (mercato coperto) suddiviso in piccoli ambienti comunicanti, ciascuno dei quali reca banconi in muratura, utilizzati per l\u2019esposizione di merci.<br \/>\nL\u2019ultimo ambiente del portico, comunica con un nuovo settore dell\u2019area archeologica: un grande ambiente in cui \u00e8 visibile una monumentale opera idrica risalente alla sistemazione tardo-ellenistica del mercato, che serviva ad incanalare il flusso delle acque in una situazione di forte pendenza. Accanto all\u2019opera idrica si trova un\u2019area costituita da tre grandi vani a volta comunicanti, con pavimento in mosaico ed un impluvium nella stanza centrale. Nel raffinato complesso si pu\u00f2 probabilmente riconoscere una schola, ossia un edificio destinato alle riunioni di associazioni religiose o di commercianti. In tutto questo settore si osservano rifacimenti dei paramenti murari di et\u00e0 tardo antica e medievale.<\/p>\n<p><span style=\"color: #024c9c; font-size: 18px;\"><strong>Sala Sisto V<\/strong><\/span><br \/>\nIn fondo al chiostro, nell\u2019angolo a destra, si pu\u00f2 ammirare il chiostrino di epoca sveva, attraverso il quale si accede alla maestosa sala Sisto V, in passato sede del refettorio dei frati.<br \/>\nLe volte sono interamente affrescate e creano un\u2019atmosfera austera e intensa.<br \/>\nGli affreschi sono stati realizzati da Luigi Rodriguez e risalgono i primi anni del XVII secolo. Gli affreschi della volta rappresentano Le Sette Virt\u00f9 Reali, circondate da Quattro Virt\u00f9 Minori; ci\u00f2 stava a significare che era meritevole di governare il regno solo chi faceva sue queste virt\u00f9.<br \/>\nPi\u00f9 in basso vi sono affreschi che rappresentano le province del regno.<br \/>\nLa sala Sisto V nel 1442 divenne sede del Parlamento napoletano; essa fu teatro di eventi storici importantissimi, ne citeremo uno fra i tanti: Alfonso D\u2019Aragona riconobbe qui il figlio Ferrante come proprio successore.<\/p>\n<p><span style=\"color: #024c9c; font-size: 18px;\"><strong>Sala Capitolare<\/strong><\/span><br \/>\nTra due quadrifore in tufo, attraverso un portale del XIV secolo, si accede ad un suggestivo ambiente con volte riccamente affrescate: \u00e8 la sala Capitolare. Essa prende il nome dal Capitolo, ovvero una riunione di frati che qui si svolgeva, per conferire gli incarichi.<br \/>\nLa sala capitolare \u00e8 stata realizzata all\u2019epoca della dominazione sveva (1234-1266). Le preziose decorazioni di questa sala sono attribuite a Luigi Rodriguez e furono realizzate nel 1608. Esse raffigurano, con stile decorativo a grottesca, i frati dell\u2019ordine dei Minori Conventuali che si sono distinti per particolari meriti religiosi e culturali. L\u2019albero genealogico della gloria Francescana raffigura frati missionari e letterati oltre a coloro che sono divenuti cardinali, papi e santi.<\/p>\n<p>Molti degli spazi del Complesso sono disponibili per eventi aziendali e per concerti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.laneapolissotterrata.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.laneapolisotterrata.it<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il complesso di San Lorenzo Maggiore costituisce un percorso a ritroso nel tempo che copre un periodo storico dal V secolo a. C. fino alla fine del XVIII secolo d.C. 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