{"id":1898,"date":"2020-04-26T19:54:19","date_gmt":"2020-04-26T19:54:19","guid":{"rendered":"http:\/\/naplesfinest.org\/?page_id=1898"},"modified":"2026-03-08T14:54:08","modified_gmt":"2026-03-08T14:54:08","slug":"galleria-umberto-di-marino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/galleria-umberto-di-marino\/","title":{"rendered":"GALLERIA UMBERTO DI MARINO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18px; color: #024c9c;\">Umberto Di Marino<\/span><\/strong> ha iniziato la sua attivit\u00e0 nel 1995 a Giugliano in Campania (Na), concentrandosi sullo sviluppo delle tematiche relative alla coesistenza e\/o conflittualit\u00e0 del linguaggio artistico rispetto al contesto sociale.<br \/>\nSegnano un passaggio importante per la storia della galleria le mostre Napoli Borderline di Vettor Pisani (2001), <strong><em>Femmes absolues<\/em><\/strong> di Gian Marco Montesano (2003),<em><strong> Pas au de l\u00e0<\/strong><\/em> di Satoshi Hirose (2004)<br \/>\nNel 2005 l&#8217;inaugurazione del nuovo spazio al centro di Napoli con la mostra del duo vedovamazzei, offre l&#8217;opportunit\u00e0 di avviare nuove collaborazioni con artisti italiani e internazionali come Jota Castro, Sergio Vega, Francesco Jodice, Alberto Di Fabio, Santiago Cucullu, Luca Francesconi, Eugenio Tibaldi, Francesca Grilli, Marco Raparelli, Pedro Neves Marques, Andr\u00e9 Rom\u00e3o, Ana Manso che estendono in maniera completa l&#8217;attenzione ai temi politici, sociali e antropologici, cos\u00ec come pi\u00f9 estesamente le collettive <strong><em>Provenances<\/em><\/strong> nel 2009 con Erick Beltr\u00e1n, Simon Fujiwara, Jordi Mitj\u00e0; <em><strong>The horizon line is here<\/strong><\/em> nel 2010 con Elena Bajo, Ulla von Brandenburg, Runo Lagomarsino, Pedro Neves Marques, Andr\u00e9 Rom\u00e3o.<br \/>\nNel 2015 ha presentato il progetto<em><strong> Ten more ten<\/strong><\/em>, una programmazione espositiva svoltasi nel corso di un intero anno, concepita in occasione del decennale della sede napoletana e del ventennale dalla prima fondazione in Giugliano in Campania. La serie di eventi diffusi in tutta la citt\u00e0 di Napoli si \u00e8 avvalsa della collaborazione di diverse istituzioni pubbliche, oltre che di privati e collezionisti vicini al percorso di Umberto Di Marino in questi anni.<br \/>\nGli artisti della galleria o ad essa legati da relazioni pluriennali di scambio intellettuale, infatti, sono stati coinvolti in mostre concepite per lo spazio di via Alabardieri, ma anche in installazioni, proiezioni, conferenze e progetti site-specific per luoghi significativi del paesaggio urbano e della scena culturale locale. I temi da sempre cari alla linea direttiva della galleria, quali l&#8217;indagine sociale attraverso il paesaggio, la<em><strong> d\u00e9rive<\/strong><\/em> antropologica, il viaggio e le trasposizioni geopolitiche dei fenomeni culturali, il post-colonialismo e il fallimento del Modernismo, sono stati riletti in una rielaborazione costante dei contenuti e dei processi artistici, fino a concludersi con l&#8217;apertura al pubblico di un vero e proprio <em><strong>cabinet<\/strong><\/em>. Foto, documenti d&#8217;archivio, opere, bozzetti, testi e lettere hanno dato forma all&#8217;intreccio di relazioni umane e professionali che hanno attraversato le due sedi storiche, al servizio di un&#8217;idea di galleria intesa innanzitutto come laboratorio comune di pensiero e luogo aperto alla sperimentazione.<br \/>\nNel 2019 la programmazione della Galleria Umberto Di Marino \u00e8 stata temporaneamente interrotta per fare spazio al progetto <em><strong>Visto da qui<\/strong><\/em> che \u00e8 stata una precoce occasione per riflettere sulla struttura della galleria stessa e del fare mostre, con l\u2019obiettivo di eliminare quel surplus generato da una sempre pi\u00f9 evidente sovrapproduzione di contenuti e riportando l\u2019attenzione esclusivamente sulle opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Via Alabardieri 1 \u2013 80121 Napoli \u2013 Italy &#8211; T.+39 081 0609318<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>info@galleriaumbertodimarino.com<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.galleriaumbertodimarino.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.galleriaumbertodimarino.com<\/strong><\/a><\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Umberto Di Marino ha iniziato la sua attivit\u00e0 nel 1995 a Giugliano in Campania (Na), concentrandosi sullo sviluppo delle tematiche relative alla coesistenza e\/o conflittualit\u00e0 del linguaggio artistico rispetto al contesto sociale. Segnano un passaggio importante per la storia della galleria le mostre Napoli Borderline di Vettor Pisani (2001), Femmes absolues di Gian Marco Montesano<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1898","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1898","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1898"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7784,"href":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1898\/revisions\/7784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/destinationnaples.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}